La cistite non colpisce solo le donne, ma anche l’uomo: cause e sintomi

Sebbene la cistite sia solitamente considerata un disturbo che colpisce le donne, è una malattia anche maschile. Ma come viene questa patologia, cosa la causa e quali sintomi provoca? La percentuale di donne che ne soffrono nel corso della vita è elevata, più di quanto lo sia per gli uomini. Inoltre, in entrambi i sessi l’incidenza è maggiore in età avanzata.

Cos’è la cistite e quali sintomi la accompagnano

La cistite è un’infiammazione della mucosa vescicale, che risulta dolorosa. È causata dalla presenza di batteri che raggiungono la vescica.

I sintomi iniziali più comuni della forma acuta sono la difficoltà ad urinare nonostante la costante necessità di farlo. Inoltre, la minzione è accompagnata da bruciore e dolori. L’urina può presentarsi con un cattivo odore, torbida all’apparenza e persino schiumosa. Non da ultimo, è anche possibile provare mal di pancia e dolore ai reni.

Ora che sai cos’è la cistite, ti starai forse chiedendo quanto dura questo supplizio. Normalmente, la durata è di sei giorni. Per accorciare i tempi, è bene seguire attentamente le indicazioni del medico curante e cogliere il significato della terapia farmacologica, assumendola fino alla scomparsa dei sintomi. È inoltre consigliato bere bicarbonato disciolto in acqua: questo rimedio della nonna sembra in grado di alleviare i fastidi. Nonostante la frequente presenza di questa sintomatologia, in alcuni individui è possibile che la patologia sia asintomatica; in tal caso, la sua comparsa è rivelata solamente dall’esame delle urine.

Nei casi più gravi, tra i sintomi compare l’urina con presenza di sangue: in questo caso la malattia è detta emorragica. Quest’ulteriore complicanza deriverebbe da lesioni delle pareti della vescica; ciò prende il nome di ematuria. In altri casi, l’infezione può estendersi fino alle vie urinarie alte e questo comporta anche la comparsa di febbre. Questo sintomo, assieme alla presenza ematica, porta a classificarla come complicata. Inoltre, se non curato, questo disturbo può coinvolgere anche altre vie genitali e tende a recidivare, divenendo una condizione cronica.

Come è possibile ammalarsi

Generalmente, la cistite è causata da batteri che si trovano nell’intestino crasso, cioè la sua parte terminale, e in primis dall’Escherichia Coli. Questi agenti patogeni raggiungono la vescica in diversi modi: dall’esterno, tramite l’uretra, nella quale riescono a risalire durante la minzione, oppure direttamente all’interno del corpo, propagandosi negli organi prossimali o nel flusso ematico.

Quando le cause del disturbo sono di origine batterica, la cistite è possibilmente contagiosa, ossia può essere trasmessa tramite rapporti sessuali al partner, per quanto ciò avvenga raramente. Per questo motivo, ma anche per non infiammare ulteriormente l’area, è bene evitare l’attività sessuale fintanto che la patologia non viene curata.

Altre possibili cause sono chimiche, cioè può essere indotto dall’esposizione a sostanze tossiche, ma anche a raggi come quelli impiegati nella radioterapia. Infine, anche alcuni farmaci possono contribuire alla comparsa dell’infiammazione.

Si tratta di patologia interstiziale quando la condizione infiammatoria è cronica e non causata da batteri. Sebbene i segni della malattia appaiano come quelli della normale cistite, si suppone che l’origine sia forse legata ad un indebolimento delle pareti vescicali, che le rende soggette ad essere aggredite dalle sostanze irritanti contenute nell’urina. In questo caso, anche la terapia è complessa, perché gli antibiotici di norma largamente usati non hanno alcun effetto.

Le cause dell’insorgenza della cistite sono variegate

La cistite è un disturbo che può essere favorito da diversi fattori. Tra questi si trovano l’età e il sesso: è molto più comune con l’avanzare dell’età e nelle donne, come riportato nel dettaglio da Wikipedia. Ma non solo: altre condizioni predisponenti sono, ad esempio, l’utilizzo di biancheria intima eccessivamente stretta, la presenza di cateteri o di corpi estranei nella vescica come tumori o calcoli, il diabete e un’igiene scarsa o eccessiva. (Controlla i farmaci per il trattamento su unafarmacia24.com)

Un fattore che predispone al disturbo è anche la debilitazione delle difese immunitarie. Il sistema immunitario può essere inefficiente a causa di altri disturbi o di una terapia farmacologica concorrente, ma anche per via di un’alimentazione scorretta e persino per livelli eccessivi di stress. In questo senso, è considerata talvolta una malattia psicosomatica, perché influenzata dalla psiche.

Perché nelle donne la cistite è più comune

Le donne sono maggiormente soggette a cistite. Una delle ragioni per cui ciò è riscontrabile è la minor lunghezza dell’uretra femminile (all’incirca 5 cm) rispetto a quella maschile (attorno ai 16 cm). Ciò comporta un facilitato ingresso per i microrganismi fecali nella donna.

Ma non solo: la suscettibilità della donna al disturbo deriva anche dalle peculiarità che la distinguono. Infatti, le mestruazioni sono un fattore di rischio per lo sviluppo dell’infiammazione e di altre patologie, come la candida. Inoltre, anche in gravidanza è facile soffrire di questo problema, a causa della compressione che il pancione esercita sulle vie urinarie, specialmente nell’ultimo periodo della gestazione, nonché a causa delle modifiche degli ormoni. E non è tutto: in seguito, durante l’allattamento, è difficoltosa la prescrizione di farmaci che contrastino la cistite, perché gli antibiotici comunemente prescritti potrebbero penetrare nel latte materno e nuocere ai bambini.

Sono però soprattutto esperienze quotidiane tipicamente femminili a portare ad un’elevata predisposizione del gentil sesso. Ad esempio, il rapporto sessuale è particolarmente a rischio per la donna, comportando uno spostamento di fluidi e, potenzialmente, germi. Inoltre, anche le creme spermicide e alcuni anticoncezionali quali la spirale possono favorire l’insorgere della patologia.

Come si presenta la cistite nell’uomo

La cistite nell’uomo è più insolita, ma caratterizzata da sintomi simili e perlopiù dalle stesse cause di quella della donna. Ambo i sessi condividono inoltre la metodologia diagnostica e la terapia da seguire. Gli uomini possono però andare incontro a prostatite batterica, cioè una infiammazione della prostata, e una condizione che può predisporre allo sviluppo dell’infiammazione della vescica è l’ipertrofia prostatica benigna.

Proprio perché la variante maschile è più rara, le ragioni per cui appare sono spesso indagate più a fondo. Il trattamento, infatti, varia anche a seconda dell’origine, ed è importante intervenire in maniera tempestiva per prevenire possibili danni, specialmente nel caso in cui si assista all’evoluzione in pielonefrite, un’infezione renale che può causare danni anche permanenti.

Se soffri di questo problema, non temere di rivolgerti al tuo dottore di fiducia! È importante svolgere controlli regolari, in modo da poter vivere serenamente, senza fastidi o preoccupazioni per la tua salute.

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